Quando pensiamo a perdere peso, le prime cose che vengono in mente sono spesso allenamenti intensi, ore trascorse in palestra o programmi di esercizio difficili da mantenere. Eppure sempre più persone dimostrano che la chiave non sta sempre nel fare di più, quanto nell’essere costanti. È proprio il caso di Alexandra Materski, che racconta di aver perso 18 chili in appena sei mesi grazie a un’abitudine semplice come uscire a camminare ogni giorno.
La sua storia è iniziata durante la pandemia, quando le palestre erano chiuse e le possibilità di fare attività fisica si sono ridotte al minimo. Invece di abbandonare completamente l’esercizio, ha deciso di sfruttare quello che poteva ancora fare: camminare.
"Ho passato anni ad andare in palestra e a costringermi a fare allenamenti che in realtà non mi sono mai piaciuti. Durante la pandemia ha chiuso tutto e l’unica cosa che potevo fare era camminare", spiega. In quel periodo ha raggiunto il suo peso massimo, circa 90 chili, ma quella che sembrava una limitazione è diventata il punto di partenza di un cambiamento che ha trasformato completamente il suo stile di vita.
Uno degli errori più frequenti quando vogliamo inserire l’esercizio fisico nella routine è cercare di fare tutto fin dal primo giorno. Alexandra racconta di aver evitato proprio questo approccio. Non ha iniziato camminando per ore né cercando di raggiungere subito grandi obiettivi. La sua strategia era molto più semplice: uscire per cinque minuti appena sveglia.
Quella breve passeggiata la aiutava ad attivarsi e, soprattutto, a creare l’abitudine. Da lì ha cominciato ad aggiungere brevi camminate dopo i pasti principali.
Durante quei mesi, racconta, faceva solitamente una breve passeggiata di circa 10 minuti prima di colazione, un’altra durante la pausa pranzo e lasciava quella più lunga per dopo cena, quando camminava per circa mezz’ora. Poco alla volta, questa routine le ha permesso di raggiungere una media di 10.000 passi al giorno.
Anche se i famosi 10.000 passi sono diventati un riferimento molto popolare, Alexandra insiste sul fatto che la cosa importante non sia ossessionarsi con il numero, ma avere un obiettivo che spinga a muoversi di più ogni giorno.
Nel suo caso, puntare a raggiungere quella quantità giornaliera l’ha aiutata a rimanere concentrata e a misurare i progressi senza dover ricorrere ad allenamenti estremi. Ha inoltre deciso di affidarsi alla tecnologia per mantenere alta la motivazione. Investire in un activity tracker e utilizzare applicazioni come Google Fit le ha permesso di visualizzare i propri progressi. Come riconosce lei stessa, questo è stato un incentivo importante per continuare a camminare anche nei giorni in cui ne aveva meno voglia.
Ci sono giorni in cui la motivazione semplicemente scompare. È successo anche ad Alexandra, che ha trovato una strategia molto efficace per non interrompere la routine: la regola dei cinque minuti.
Il principio è semplice: se non hai alcuna voglia di uscire, prometti a te stesso di camminare soltanto per cinque minuti. Una volta fuori casa, di solito il corpo entra in movimento e si finisce per camminare molto più a lungo del previsto.
Questo piccolo trucco elimina la pressione di dover completare una sessione lunga e rende molto più semplice mantenere l’abitudine.
Un altro motivo per cui Alexandra è riuscita a mantenere questa routine per mesi è che ha smesso di considerare le passeggiate un obbligo. Invece di concentrarsi esclusivamente sull’esercizio, sfruttava quel tempo per ascoltare podcast, audiolibri, video di YouTube oppure semplicemente per dedicare qualche minuto a riflettere e staccare la mente.
Quando un’attività è piacevole, ripeterla ogni giorno diventa molto più facile. Ed è proprio qui che risiede una buona parte del successo di qualsiasi abitudine salutare.
Uno dei messaggi che Alexandra ripete più spesso riguarda le giornate negative: una giornata storta non cancella tutti i progressi.
"Non ero una di quelle ragazze che riuscivano a fare 10.000 passi ogni giorno. Riuscivo a malapena a essere costante in qualcosa", ammette.
Proprio per questo insiste sul fatto che l’obiettivo non sia fare tutto alla perfezione, ma ricominciare il giorno successivo. Ci saranno giornate con meno passi, meno energia o meno tempo, ma questo non significa che sia necessario abbandonare. È la somma di piccole azioni ripetute per settimane e mesi che, alla fine, può produrre grandi risultati.
Anche se il cambiamento fisico è stato evidente, Alexandra racconta che camminare le ha dato molto più della perdita di peso.
Uno dei benefici che sottolinea maggiormente riguarda il benessere emotivo. Spiega che camminare aiuta a regolare il sistema nervoso, diminuire l’ansia e ridurre i livelli di stress. Ricorda inoltre che bastano pochi minuti di camminata per contribuire a ridurre il cortisolo, mentre con un po’ più di tempo l’organismo rilascia endorfine e serotonina, sostanze associate al benessere e al buon umore.
Considera inoltre la camminata un ottimo strumento per favorire la perdita di grasso. Essendo un’attività a bassa intensità, l’organismo può utilizzare una quota maggiore di grassi come fonte di energia, soprattutto quando viene praticata regolarmente e all’interno di uno stile di vita sano.
A questo si aggiunge un altro effetto sperimentato da molte persone: la sensazione di liberare la mente. Camminare può diventare un momento per mettere ordine nei pensieri, staccare dallo stress quotidiano e tornare a casa con una maggiore sensazione di calma.
Il movimento favorisce inoltre la circolazione sanguigna, un aspetto particolarmente utile per chi soffre di ritenzione idrica o avverte una sensazione di pesantezza alle gambe, contribuendo a sentirsi meno gonfi.
Infine, Alexandra sottolinea un beneficio che chiunque può verificare nel giro di pochi minuti: migliora l’umore e aumenta l’energia. Anche nelle giornate più complicate, uscire a camminare può fare la differenza.
L’esperienza di Alexandra dimostra che non serve trasformare la propria vita da un giorno all’altro per iniziare a vedere dei risultati. A volte il cambiamento comincia da qualcosa di semplice come uscire a camminare per cinque minuti.
L’obiettivo non è inseguire la perfezione né raggiungere ogni giorno un numero esatto di passi, ma costruire una routine sostenibile che possa essere mantenuta per mesi.
Alla fine, come riassume la stessa Alexandra, la costanza può diventare molto più potente dell’intensità e una passeggiata quotidiana può rappresentare il primo passo verso una vita più sana, attiva e felice.
2026-08-27T16:10:14Z