Per molto tempo il beach club è stato il luogo di una parentesi: qualche ora distesi al sole, un pranzo veloce tra un bagno e l’altro, il rumore delle onde a fare da unica colonna sonora. Oggi quella parentesi si è trasformata in un’intera giornata, in un’esperienza costruita attorno al tempo libero e alla sua celebrazione, in cui la spiaggia non è più soltanto il punto di partenza ma il centro di un vero e proprio rituale, fatto di cucina, musica, design e intrattenimento. Nammos appartiene a questa nuova generazione di beach club, o forse ne rappresenta più precisamente l’evoluzione. Nato nel 2003 sulle acque turchesi di Psarou Beach, a Mykonos, da taverna sul mare si è trasformato in un linguaggio internazionale dell’ospitalità mediterranea, capace di fondere alta gastronomia, energia musicale e un’idea di lusso meno formale, più istintiva e sensoriale. Un lusso che unisce piacere della tavola e quello della spiaggia, la quiete del paesaggio e la vitalità della musica. Il suo segreto? Riuscire a tenerli insieme nello stesso momento. È questa la formula che Nammos porta anche in Italia e in Francia, con due destinazioni molto diverse ma unite dalla medesima capacità di trasformare il litorale in un palcoscenico: Nammos Baja Sardinia, all’interno dell’esclusivo Phi Beach, e Nammos Cannes, affacciato sul Mediterraneo nel contesto iconico del Palm Beach.
A Baja Sardinia, uno degli scenari più spettacolari del Mediterraneo, tra scogliere granitiche, vegetazione selvaggia e acque cristalline, nasce il Nammos italiano. Il paesaggio non è un semplice sfondo, ma una parte integrante dell’esperienza: il mare, la luce e la conformazione naturale della costa contribuiscono a definire il ritmo della giornata, accompagnando gli ospiti dal pranzo fino alle serate. Serate, sì, perchè dopo aver trascorso la giornata nella beach area (tra lettini e cabanas, disponibili sia nell’area spiaggia sia nel garden) e dopo aver pranzato vista mare, il ristorante prolunga la permanenza fino all’una di notte, seguendo quella trasformazione progressiva che è ormai una delle cifre distintive del brand: dalla convivialità del giorno alla dimensione pittoresca del tramonto e della notte.
Anche la cucina partecipa a questa idea di giornata senza interruzioni: il menu si muove lungo una linea mediterranea, con piatti pensati per valorizzare la freschezza degli ingredienti e una cucina internazionale che ne amplifica i sapori. Non manca ovviamente il pesce, le preparazioni da condividere e i grandi piatti signature, come la Spicy Crab Tartare e la Melanzana Millefoglie con feta, accanto a creazioni più vivaci, costruite per essere assaporate in un contesto informale (ma tutt’altro che ordinario). Perché il segreto del successo della cucina del Nammos Baja Sardinia, non consiste soltanto nella qualità degli ingredienti o nella bellezza della presentazione (impossibile resistere agli impiattamenti reali del sushi), ma nella possibilità di mangiare bene senza interrompere la sensazione di essere in vacanza, mentre il sole cambia inclinazione, la musica si fa più presente e il paesaggio continua a imporsi con naturalezza. Quando arriva la sera, la dimensione gastronomica lascia spazio a una programmazione musicale che segue il DNA di Phi Beach, con performance dal vivo e DJ internazionali. Il risultato è un’esperienza in costante movimento, capace di attraversare momenti diversi diversi senza perdere coerenza: prima il mare, poi il pranzo, quindi l’aperitivo, la musica e la notte. Tutto accade nello stesso luogo, ma nulla sembra ripetersi.
Se Baja Sardinia interpreta il lato più selvaggio e mediterraneo del beach club, Cannes ne offre una versione più cosmopolita, elegante e rivierasca. Nammos Cannes si trova all’interno dell’iconico Palm Beach, in una posizione privilegiata della Croisette che consente di essere vicini al centro della città senza subirne il rumore, la congestione e la sua dimensione più esibita. È questo uno dei suoi incanti principali: essere a Cannes senza sentirsi davvero in città. Basta attraversare la soglia del beach club per entrare in un piccolo angolo di paradiso della Costa Azzurra, dove le acque limpide si aprono verso l’isola Margherita e il paesaggio sembra essere sconfinato e allontanare (con una certa grazia e disinvoltura) tutto ciò che accade oltre il perimetro della spiaggia. Devo citare il luogo di culto del beach club: il pontile. Impossibile non innamorarsene. Ci si può tuffare direttamente in mare o semplicemente fermarsi a guardare l’orizzonte, costellato di acque cristalline, barche a vela e tratti di costa. Ogni dettaglio sembra suggerire una diversa forma di abbandono, dal pranzo prolungato all’ombra della nuova terrazza sotto una pergola fino al momento in cui il sole comincia a scendere e la spiaggia si trasforma in una pista da ballo di eccezione. La musica, d'altronde, resta il cuore pulsante dell’esperienza. Un DJ resident accompagna le giornate a partire da mezzogiorno, mentre il nuovo programma di intrattenimento prevede cantanti dal vivo, performance diurne e serali e una selezione di DJ internazionali. Ultima, e non per importanza, menzione speciale alla cucina, che a Nammos non è mai un elemento accessorio. I sapori mediterranei vengono attraversati da influenze giapponesi leggere e precise, con diverse proposte di pesce uniche. Menzioni speciale per i Jumbo Shrimps e la tartare di gambero; io ancora me li sogno la notte.
2026-09-01T10:28:18Z