GWYNETH PALTROW, DOPO I 50 CAMBIA TUTTO: IL NUOVO EQUILIBRIO

Vita privata, cinema e nuove consapevolezze. In una conversazione raccolta da la Repubblica, Gwyneth Paltrow riflette sul suo ritorno in scena con Marty Supreme e sull’età che avanza senza far paura, anzi: «Dopo i 50, le donne diventano invisibili solo per chi non sa guardare». 

 

Il ritorno sul set e la nuova energia dell’industria

Paltrow torna a recitare nei panni di Kay, “una Grace Kelly oscura”, nel film Marty Supreme. Racconta di aver accettato il progetto perché incuriosita dalla storia e dal personaggio, oltre che dal lavoro con Timothée Chalamet, che definisce «una scintilla di vita». L’attrice riflette anche sulla trasformazione del cinema: «Il cinema sta rinascendo con film originali e complessi». Guardando al passato più recente ammette: «Per anni ho pensato spesso: il cinema va verso i franchise, la Marvel… Ora sento una rinascita: film originali, adulti, complessi».

 

Amore, coppia e i giudizi esterni

Sul rapporto con l’amore, Paltrow affronta uno dei temi a lei più cari: la libertà delle relazioni e il peso del giudizio sociale. «Ciò che funziona tra due persone va bene e basta. La società giudica le coppie in cui lei è più grande, ed è ingiusto». L’attrice parla anche di come la maturità abbia cambiato la percezione dei sentimenti: «Le over 40 sono ancora capaci di romanticismo». Sull’attenzione mediatica aggiunge: «Preferisco rimanere chiusa in casa piuttosto che diventare cinica», ricordando episodi in cui si è ritrovata da protagonista involontaria delle foto dei paparazzi.

 

Sessualità, corpo e la libertà dopo i 50

Tra i passaggi più intensi dell’intervista emerge il tema dell’invisibilità femminile: «Dopo i 50, le donne diventano invisibili. La società pensa che per una donna bellezza e sessualità, che sia la fine. Molte si ritirano. Ma dopo i 50 siamo davvero noi stesse e non abbiamo paura». Richiama l’esempio di colleghe come Jennifer Lopez e Nicole Kidman: «A 50 anni non si muore: si prende possesso di sé». Rivendica, quindi, il diritto delle donne mature a mostrarsi, desiderare, esistere pienamente senza giustificarsi.

 

Figli, generazioni e la sorpresa Chalamet

Parlando di famiglia, Paltrow racconta il curioso entusiasmo che i figli hanno mostrato all’idea di vederla sul set accanto a Timothée Chalamet: «Sì, Timothée è il volto di una generazione, i miei figli lo trovano fighissimo». La figlia, racconta, è stata particolarmente colpita: «Mia figlia, quando ha anni ho pensato spesso: il cinema va verso i franchise, la Marvel… Ora sento una rinascita: film originali, adulti, complessi». L’attrice ironizza anche sulle scene romantiche girate con il giovane collega: «Li ho imbarazzati», dice ridendo.

 

Femminismo, modello femminile e ispirazioni

Alla domanda sul femminismo risponde con semplicità: «Il nuovo femminismo è dare valore alle specificità dell’esperienza femminile». E aggiunge: «Le donne hanno il diritto di chiedersi: chi sono io, se smetto di compiacere gli altri? Un potere che nasce da dentro». Tra le attrici che oggi la ispirano cita figure come Emma Stone, Jennifer Lawrence, Julia Roberts, Cameron Diaz e Meryl Streep, sottolineando come ognuna rappresenti un’idea di femminilità autonoma e mai stereotipata.

 

Il mestiere, i ruoli e il senso del tempo

Paltrow ricorda il passato, le prime esperienze, i personaggi che l’hanno segnata. Parla di Seven come «l’esperienza formativa» e rivive i giorni di Shakespeare in Love: «Ero esausta, avevo 25 anni… Tom Stoppard scriveva riscriveva fino a pochi giorni prima di girare». Anche Il talento di Mr. Ripley resta un momento iconico: «Abbiamo una casa in Umbria: torniamo più volte l’anno. In due mesi ho imparato l’italiano».

 

Lavoro, sicurezza, intimità sul set

In un settore più attento dopo il MeToo, Paltrow riconosce figure decisive: «L’intimacy coordinator è una figura fondamentale. Sono stata fortunata: vengo da una generazione che ha sofferto più osservare che essere osservata». Sottolinea l’importanza di creare un clima di fiducia specialmente per le attrici più giovani: «È importante per una ragazza essere protetta».

 

Il futuro, la vita fuori dalle scene e il senso del ritorno

Dopo anni di distanza dal cinema, l’attrice confessa: «La vita è una felicità più del set. Sono aperta a nuovi progetti, ma solo se speciali come questo». Riconosce inoltre il valore della sua attività nell’imprenditoria, dove si sente finalmente libera di sperimentare: «Non ho rimpianti, ma ora sono pronta a tornare». Conclude con una serenità conquistata: «Mi sento resettata».

2025-12-08T15:41:14Z